INGRESSO · VISTA INTERNAPRIMA DELLA STANZA 01 · INGRESSO
L’ingresso
Il percorso comincia qui, tra la quiete delle librerie e il passaggio verso la prima stanza.
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ir-reversible
microbiota con forme inattese
IL LUOGO
È un corpo di cemento, luce e memoria. Ogni ambiente custodisce opere e gesti: la casa intera è museo e atelier. Le stanze, per ora immaginate, hanno pareti, aperture e presenze proprie; le sculture abitano i loro spazi, non una galleria astratta.
Segui il percorso↘ECOLOGIA INVISIBILE · MICROBIOTE
Il microbiote umano raccoglie i microrganismi che vivono nel e sul corpo: batteri, archei, funghi e virus. Non è uno strato uniforme: le comunità cambiano da un distretto all’altro, da persona a persona e nel tempo.
NELL’INTESTINOAlcuni batteri fermentano fibre che i nostri enzimi non riescono a scomporre. Da questo processo derivano composti come acetato, propionato e butirrato; quantità e proporzioni possono variare tra le persone.
SULLA PELLEAvambraccio, fronte e ascella offrono microambienti diversi: anche le comunità microbiche cambiano da una zona all’altra.
NELLA BOCCALingua, saliva e superfici dei denti sono habitat distinti, ciascuno con comunità e condizioni proprie.
“Microbiota” indica la comunità dei microrganismi; “microbioma” è spesso usato in senso più ampio, includendo anche i loro geni. Qui l’idea diventa un’immagine: una trama di presenze invisibili che convive con ciò che possiamo toccare.
La casa-atelier non è un organismo, ma un habitat. Aria, superfici e gesti creano passaggi: in uno studio su case e uffici, gli oggetti toccati più spesso mostravano una maggiore presenza relativa di microrganismi associati alle persone. La facciata in cemento diventa allora una pelle simbolica: non un corpo vivo, ma un limite attraversato da contatti e microclimi. Il patio, la sauna e l’ingresso invernale suggeriscono ambienti diversi, ciascuno con le proprie possibilità di relazione.
ARTE · ECOSISTEMA
Il tuo atelier può essere pensato come una coltura, nel doppio senso di luogo della creazione e ambiente che accompagna una crescita. Le opere raccolte in gruppi formano comunità: ciascuna mantiene la propria forma, ma distanze, ombre e prossimità trasformano l’insieme. I racconti inventati custodiscono una memoria d’origine; la chiave nascosta nelle immagini apre un varco verso ciò che resta invisibile. L’opera non illustra un microrganismo: ne richiama, per analogia, coesistenza, trasformazione e relazione.
ORIENTAMENTO · PIANTA CONCETTUALE
Una proposta di due livelli dedotta dai soli volumi esterni. Seleziona una stanza per raggiungerla; il tracciato segnerà il tuo percorso.

MUSEO-ATELIER · STANZE 01—09
Nove ambienti della casa.
Le opere vivono dentro di loro.
INGRESSO · VISTA INTERNAPRIMA DELLA STANZA 01 · INGRESSO
Il percorso comincia qui, tra la quiete delle librerie e il passaggio verso la prima stanza.
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STANZA 01 · VISTA INTERNAUna parete verde interrompe il cemento. Gli scaffali integrati raccolgono libri dai toni grigi; sulla parete, cinque stampe giapponesi di fine Ottocento dialogano con sei miniature circolari d’ispirazione neoclassica francese, disposte nella nicchia. La luce e le superfici essenziali tengono insieme queste presenze diverse.
Il letto si raccoglie al centro della stanza, tra pareti di cemento e nicchie profonde. Dalla grande finestra, il paesaggio invernale porta una luce fredda; i tessuti chiari e i toni lilla trattengono un tepore domestico. Quattro piccole sculture in bronzo di arte romana trovano posto sulle mensole. Un amplificatore stereo degli anni Settanta riposa nella nicchia destra, sotto i busti.
CAMERA DA LETTO · VISTA INTERNA
STANZA 03 · VISTA INTERNAIl letto si posa al centro, tra il cemento chiaro e il legno bruciato. Cinque xilografie medievali in cornici quadrate da 10 × 10 cm sono disposte in colonna sulla parete verde. Le sculture etrusche abitano la nicchia; immagini e materia si incontrano in una stanza silenziosa.
CUCINA · OPERE IN SITUSTANZA 04 · LA CUCINA
Cinque stampe anatomiche di fine Settecento raccolte in cornici rotonde abitano la parete verde. Tre sculture contemporanee trovano posto nelle nicchie dell’isola in cemento, accanto agli oggetti d’uso quotidiano.
STANZA 05 · IL BAGNO
Una vasca essenziale, una finestra opaca, il suono dell’acqua sulle superfici di pietra. In una nicchia, una forma scolpita osserva il vapore: anche il luogo più intimo della casa entra nel percorso del museo.
ARCHIVIO IMMAGINARIO · OPERE E TRACCESTANZA 06 · L’ARCHIVIO
In fondo al corridoio, disegni, appunti e materiali raccolti negli anni convivono con le opere. L’archivio non è un deposito: è una stanza abitata, dove ogni frammento può diventare l’inizio di una forma.
Una stanza rivestita di cedro custodisce il calore della sauna. La luce entra da una finestra alta che conserva un frammento del paesaggio freddo all’esterno; panche, pietre calde e vapore trasformano il silenzio in una forma di raccoglimento. Due piccoli rilievi scultorei etruschi riposano sul davanzale.

Al centro della casa, il patio si apre al cielo tra pareti in cemento, alberi e aiuole. Nella nicchia in fondo, quattro piccole figure della Vergine in legno evocano la scultura devozionale di fine Seicento.
CANTINA · VISTA INTERNA
STANZA 09 · CANTINA
Un ambiente appartato della casa, dove la luce incontra la materia e il tempo rallenta.
IL LABORATORIO DELLA CASA
Il museo-atelier non finisce nelle sale espositive. Poco oltre, il laboratorio custodisce gesti, prove e trasformazioni che precedono le opere e le accompagnano nel loro spazio.
ACCESSO PER I COLLEZIONISTICHI ABITA LA CASA
“Le forme arrivano
da un luogo che
non so nominare.”
[ NOME ARTISTA ]
Una nota sull’artista, sui materiali e sul modo in cui le opere prendono forma. Questo testo è provvisorio e potrà diventare il tuo racconto.
Conosci l’artista ↗UNA PORTA RESTA APERTA